Digital Twins

Digital Twins

Il concetto della rappresentazione digitale di un edificio che può essere analizzato prima di essere costruito è ormai acquisito come fondamento alla base dell‘approccio BIM e viene ultimamente esteso anche alle infrastrutture e ad intere città.

La recente confluenza di nuove tecnologie come la visualizzazione 3D, il reality modeling, l’ IoT, l’IA e il Machine Learning, insieme alle robuste capacità di elaborazione in cloud,  rende molto attuabile l’idea di un “gemellaggio” sincronizzato del modello del mondo fisico con un modello del mondo digitale.

La crescente adozione di Building Information Models (BIM) combinata con sensori IoT, o con i risultati di scansioni ha contribuito a rendere i gemelli digitali sempre più applicabili per interpretare la realtà del costruito. Un gemello digitale non è solo un modello, bensì è un vero e proprio ecosistema in cui più tecnologie si uniscono per produrre informazioni in tempo reale, in modo da avere un controllo costante sull’infrastruttura, realizzata o da realizzare.

Combinando il modello strutturale con dati raccolti a intervalli regolari, il gemello digitale di un edificio, così come di una città, può fornire informazioni sempre aggiornate e utilizzabili e, partendo da un semplice processo di scansione 3D, ci fornisce risposte in tempo reale. Quali sono le attività lì? Quali sono le proprietà di una particolare posizione? Quali documenti sono collegati a quella posizione? Quali ordini di lavoro aperti ci sono? Quale è la temperatura? Quante persone ci sono nella stanza adesso?

Le organizzazioni incentrate sulla valorizzazione dei propri asset possono così far convergere tutte le discipline necessarie alla gestione dell’infrastruttura, in un gemello digitale che manterrà il controllo non solo sulle caratteristiche e sull’avanzamento del progetto e della sua ingegnerizzazione ma registrerà dati sull’ esercizio e il suo grado di manutenzione, ricorrendo ad analisi dettagliate e immersive.

Immaginiamo una infrastruttura che offre un servizio come per esempio una rete metropolitana: progettazione in BIM, visualizzazione 3D, realtà aumentata e ingegneria geotecnica offrono simultaneamente una visione immersiva e integrata degli asset sotterranei e di superficie. In una condizione orchestrata e sempre dinamicamente aggiornata, avremo a disposizione nuove tecniche e dati per monitorare lo stato di degrado e di manutenzione, formulare decisioni più informate per migliorare la disponibilità del servizio, incrementare la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori, garantire la conformità alle normative e ridurre l’impatto ambientale.

L’interoperabilità del Common Data Environment

In questo quadro Il fattore chiave per il successo è l’interoperabilità e lo scambio dei dati fra diverse applicazioni e tra diversi interlocutori.

Nella realtà di oggi infatti questi dati sono spesso tuttora isolati negli strumenti GIS o CAD/BIM e, se non allineati e appropriatamente sincronizzati, producono “dati oscuri” a qualsiasi Digital Twin, che quindi non potrà mantenere la sua veridicità.

Disporre di dati di alta qualità, affidabili e aggiornati, integrabili da più fonti in tempo reale e provenienti da diversi dispositivi (sensori, mobili, Web e desktop) in un cloud ibrido e/o un’architettura on premise consentirà la personalizzazione del Digital Twin in base alle specifiche uniche dei progetti, offrendo scalabilità e connettività infinite a sostegno di tutte le attività in ufficio, in cantiere e sul campo.

Se vuoi saperne come il Digital Twin di Bentley può essere di aiuto alla tua attività quotidiana, richiedi una consulenza ai nostri esperti.

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